Punto in Aria
Nonostante la predominanza del disegno geometrico, espressione della purezza rinascimentale fino al primo quarto del XVII secolo, nella seconda metà del XVI secolo, la decorazione iniziò ad avviarsi verso un'interpretazione più libera dagli schemi.

L'iniziativa fu presa da autori-artisti italiani come Vecellio, Vavassore, Vinciolo, la romana Isabella Catanea Parasole e altri artisti che proposero disegni da realizzarsi soprattutto ad ago, caratterizzati da nuove tendenze stilistiche, attraverso i "modellari", libretti di disegni stampati a Venezia per gran parte del XVI secolo e i primi decenni del XVII.

Il nome Punto in Aria deriva proprio dalla rinnovata esigenza di creare un manufatto dal nulla, solo con ago e filo, come una preziosissima ragnatela, in cui i rigidi motivi geometrici si alternano ad altri, più morbidi ed arcuati, fino a sostituirli completamente. I più diffusi motivi decorativi furono le rappresentazioni di volute vegetali, grottesche, strumenti musicali, fino alla comparsa di nuove tipologie floreali di provenienza orientale.

Per approfondimenti,

Cfr. D.D. Poli, Il Merletto Veneziano, Novara, 1998,
S. Levey, Lace A History, Londra, 1983.
 
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